Il primo nucleo della corale Altreterre nasce nella primavera 2000
(statuto), quando alcune voci maschili si uniscono ad una rappresentanza del coro
giovanile della parrocchia di Vigo Meano per animare una celebrazione missionaria;
l?esecuzione dei canti africani imparati per l?occasione riscuote un grande successo
di pubblico e suscita notevole entusiasmo nei coristi stessi. Ci sono le voci, ci
sono la voglia di cantare e una grande passione per la musica: le condizioni ideali
per formare un gruppo corale stabile, indipendente e? alternativo, come amiamo definirci.
Vorremmo infatti, forse un po? presuntuosamente, che il nostro repertorio fosse
originale, internazionale, colorato come i vari colori ? di pelle e di costumi ?
delle genti di altre terre da cui prendiamo il nome. Nonostante la difficoltà di
reperire pezzi e partiture scritte, ci piace imparare melodie multietniche, di tradizioni
musicali lontane nello spazio e nel tempo, poco conosciute ai più ma non per questo
meno suggestive e piacevoli all?orecchio. Siamo d?altronde consapevoli che la nostra
è solo imitazione, mancandoci requisiti tecnici, strumenti appropriati e la conoscenza
delle lingue originali per dare qualcosa di più di questi piccoli assaggi. Vogliamo
ugualmente proporre questo repertorio, convinti di come sia importante avvicinarsi
a culture diverse, conoscerle, imparare ad apprezzarle, a conviverci, e noi lo facciamo
con la musica, il modo che ci è più congeniale.
Dopo appena un anno di attività ci rendiamo conto del successo della formula che
abbiamo adottato, per i favorevoli giudizi del pubblico e della critica, ma soprattutto
per il continuo afflusso di nuovi coristi che chiedono di cantare con noi, rinnovando
ogni volta l?entusiasmo di quel pugno di pionieri della primavera scorsa. Ora la
Corale conta 45 elementi, la cui età media si aggira attorno ai 33 anni, che provengono
da Trento e dintorni ma anche da più lontano, uniti assieme per il piacere di una
compagnia informale e comunque impegnata e seria nell?apprendimento dei canti. Canti
che spesso non sono facili da affrontare le prime volte, per particolarità ritmiche
sconosciute a noi occidentali o per ovvie difficoltà nella pronuncia di lingue straniere.
Ma sono brani che hanno il pregio e la fortuna di essere stati ideati dalla gente
per la gente, che dalla gente sono cantati e che all?orecchio della gente arrivano
con così grande facilità. Abbiamo poi scelto di farci spesso accompagnare da bravi
musicisti, per dare un tocco di colore in più, pur mantenendo fede alla tradizione
dei brani: indispensabili sono, ad esempio, le percussioni per i canti africani,
che rappresentano una buona fetta del nostro repertorio. Che peraltro spazia geograficamente
dall?Africa, appunto, al Sudamerica, dalla Russia all?area bretone e celtica, dalla
Spagna ai Paesi dell?Europa dell?est, senza tralasciare le sonorità dei neri d?America.
Nessuno di noi, a partire dalla direzione, ha particolari qualifiche in campo musicale,
che sono però compensate da un grande entusiasmo e dalla curiosità di imparare i
pezzi sempre diversi ed apparentemente privi di reciproco legame che l?onnivora
direttrice ci propone (o ci propina!) senza tregua. E l?entusiasmo è contagioso,
viste le numerose richieste di concerti che ci sono pervenute: dopo il nostro debutto
nel paesino di Cavizzana, in Val di Sole, gli appuntamenti si sono susseguiti ininterrottamente.
Siamo consapevoli che questo entusiasmo dei primi tempi non deve trarre in inganno,
e che sono fin troppe le associazioni culturali che si sciolgono dopo inizi carichi
di attività. Ma siamo convinti che valga la pena tentare, e dare il nostro piccolo
ma gioioso contributo alla vasta realtà corale trentina.